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Trieste Airport

20 febbraio 2026
Socomec, gruppo specializzato nella disponibilità, controllo e sicurezza delle reti elettriche a bassa tensione, ha realizzato un sistema di accumulo energetico per Trieste Airport che consente allo scalo di coprire il proprio fabbisogno energetico per il 70% da fonti rinnovabili, di abbattere le emissioni di CO2 di più di 500 tonnellate all’anno e di ridurre la dipendenza dalla rete elettrica al 30% del consumo annuale.
Il progetto è stato protagonista agli Energy Storage Awards 2025, ricevendo il prestigioso premio "Energy Storage Decentralised Project of the Year". L’Aeroporto di Trieste necessitava di supportare una rapida crescita del traffico passeggeri rispettando ambiziosi obiettivi di sostenibilità, tra cui il raggiungimento della massima autonomia energetica attraverso l’autoproduzione di energia rinnovabile. Per rispondere a questa sfida, Socomec Italia ha implementato una strategia di gestione energetica integrata basata sull'installazione di tre sistemi di accumulo modulari Sunsys Hes L, collegati in parallelo per raggiungere una capacità totale di 600 kVA e 3,3 MWh.
Il cuore tecnologico dell'impianto è gestito dal Power Management System di Socomec che, lavorando in sinergia con un Energy Management System esterno, ottimizza i cicli di carica e scarica in base alla produzione fotovoltaica e ai fabbisogni reali dello scalo. Questa infrastruttura intelligente ha permesso di trasformare radicalmente il mix energetico dell'aeroporto dopo un solo anno di attività. Grazie all'accumulo, lo scalo è riuscito a coprire il 70% del proprio fabbisogno energetico totale tramite fonti rinnovabili, con il 46% proveniente direttamente dall'impianto fotovoltaico e il 24% erogato dalle batterie precedentemente caricate con energia solare. Di conseguenza, la dipendenza dalla rete elettrica è crollata drasticamente, rappresentando ora solamente il 30% del consumo annuale. L'impatto ambientale di questa autonomia energetica è tangibile: le emissioni dirette di CO₂ dell'aeroporto sono state ridotte di 559 tonnellate all'anno. Inoltre, ottimizzando l'immissione del 51% della sua energia rinnovabile nella rete, il sistema ha permesso di evitare ulteriori 1.177 tonnellate di emissioni a livello globale, contribuendo alla decarbonizzazione della regione. Oltre all'autonomia energetica, il sistema Bess ha svolto un ruolo cruciale nell'elettrificazione delle operazioni aeroportuali. Agendo come cuscinetto tra i caricabatterie e la rete, l'accumulo consente la ricarica notturna di 42 veicoli elettrici senza richiedere nuovi investimenti nell'infrastruttura di rete. Questo ha facilitato l'elettrificazione del 75% dei mezzi di terra, inclusi trattori per bagagli e scale mobili, portando a una riduzione del consumo di diesel di circa 14.000 litri all'anno ed eliminando le relative emissioni.