Arpex, primario operatore italiano di soluzioni fotovoltaiche per il settore commerciale e industriale, ha chiuso l’esercizio 2025 con ricavi superiori ai 20 milioni di euro (+17%) e un Ebitda di circa 5 milioni di euro.
I risultati confermano la solidità del posizionamento della società e segnano l’avvio di una nuova fase di sviluppo industriale. Nel corso dell’ultimo anno, infatti, Arpex ha intrapreso un percorso di evoluzione del proprio modello operativo. La società sta progressivamente affiancando all’attività tradizionale per conto terzi un modello basato su investimenti diretti e gestione di asset fotovoltaici, destinati in particolare all’autoconsumo da parte delle imprese. Il 2026 rappresenta il primo anno di piena esecuzione del nuovo piano industriale. In questi primi mesi dell’esercizio Arpex ha già connesso una serie di impianti per una potenza complessiva superiore a 4,1 MW, distribuiti tra Piemonte e Lombardia. Con il mese di luglio, la società supererà quota 20 impianti connessi, con ulteriori progetti in fase avanzata di sviluppo su scala nazionale. Complessivamente, gli allacciamenti di questi primi mesi del 2026, permettono l’immissione in rete di oltre 15 MW. Le soluzioni adottate consentono alle rispettive proprietà l’utilizzo diretto dell’energia prodotta nei siti stessi, contribuendo al contenimento dei costi energetici e alla valorizzazione delle strutture produttive locali, favorendo in diversi casi il recupero e la rimessa in funzione di immobili precedentemente sfitti o sottoutilizzati. L’iter è gestito da Arpex come unico interlocutore per la committenza, dal sopralluogo tecnico alla verifica della connessione elettrica, fino alla progettazione preliminare e alle pratiche autorizzative.