La mobilità sistematica in Italia coinvolge oggi oltre 30 milioni di persone, pari al 51% della popolazione residente nazionale e oltre il 58% degli spostamenti quotidiani sono sistematici. Il dato delinea un Paese in costante movimento che segna una ripresa della mobilità rispetto ai 28,8 milioni del 2011.
È quanto emerge dall’Osservatorio Mobisco, promosso da Most – Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile e presentato a Milano. L’iniziativa si propone come una piattaforma avanzata di supporto alle decisioni, capace di integrare fonti informative eterogenee con l’obiettivo di produrre analisi integrate e orientare le politiche pubbliche verso modelli di trasporto più efficienti, efficaci e sostenibili. L'analisi restituisce la fotografia di un sistema complesso composto da circa 10 milioni di studenti e oltre 24 milioni di lavoratori che quotidianamente si spostano dal proprio luogo di residenza. La scomposizione del dato evidenzia chiare differenze geografiche: la mobilità per motivi di lavoro è più marcata al Nord (71% del totale degli spostamenti sistematici, contro il 65% del Sud), mentre il Sud Italia registra una quota maggiore di spostamenti legati allo studio (35% rispetto al 29% del Nord). Un elemento di forte pressione infrastrutturale è rappresentato dagli spostamenti fuori dal comune di residenza, che riguardano il 42,5% degli spostamenti sistematici totali. L’automobile rimane la scelta predominante per circa 18 milioni di individui. Tra i lavoratori, il 73,7% utilizza esclusivamente mezzi privati, mentre solo il 7% si affida unicamente al trasporto pubblico. Un approfondimento specifico è dedicato al mondo della formazione. Se per la scuola dell'obbligo la mobilità attiva (a piedi) coinvolge il 28% degli studenti, la capacità di coprire le necessità di spostamento del trasporto dedicato (scuolabus) rimane modesta, attestandosi su una media del 3-4%. La sfida più complessa riguarda la popolazione universitaria: con una distanza media di spostamento di 28 km, questi utenti generano un impatto ambientale stimato in circa 5,12 kg di CO2 per un viaggio di andata e ritorno.