Secondo la ricerca dell’Osservatorio Smart City nel 2025 il mercato italiano delle Smart City vale circa un miliardo di euro, con mobilità intelligente, illuminazione pubblica, monitoraggio ambientale e del territorio come aree principali di investimento. Negli ultimi anni, il Pnrr ha accelerato i progetti di innovazione urbana.
Tra il 2023 e il 2025, i fondi sono stati utilizzati dal 76% dei comuni per iniziative di Smart City, una quota che si alza all’84% per gli enti locali con meno di 5.000 abitanti. Ma l’imminente scadenza del Piano, a giugno 2026, pone una sfida di sostenibilità economica: l’85% delle amministrazioni locali cercherà nuovi bandi regionali, nazionali o europei, il 49% utilizzerà maggiormente le risorse interne dell’ente, mentre un comune su cinque (22%) non ha una strategia post Pnrr. Nonostante l’incertezza economica, i comuni hanno in programma di continuare a investire nel biennio 2026-2027: il 69% in sicurezza, il 67% in Comunità Energetiche Rinnovabili e il 56% in servizi al cittadino. L’Intelligenza Artificiale si inserisce come strumento capace di colmare gap di competenze e ottimizzare i processi. Oggi è già adottata solo dal 7% dei comuni, ma le prospettive di crescita sono ben superiori a quelle delle altre tecnologie: il 18% pianifica di adottarla nel 2026, il 34% dal 2027 in poi. In questo scenario, come ecosistema chiave per l’innovazione urbana si afferma la “Smart Land”: un territorio coeso e interconnesso che condivide standard e infrastrutture per massimizzare l'impatto degli investimenti. Circa metà dei comuni ritiene le regioni gli enti capaci di coordinare territori diversi, il 48% vuole collaborare con altri enti locali in futuro, ma ad oggi solo uno su otto partecipa attivamente a una Smart Land. E un ruolo fondamentale è rappresentato dal privato: per il 72% dei comuni project financing e Partnership Pubblico-Private possono contribuire a nuovi progetti e il 29% degli enti vuole sfruttare questi strumenti finanziari. Sono alcuni risultati della ricerca dell’Osservatorio Smart City, presentata al convegno “Smart City & Smart Land: dirigere l’orchestra dell’innovazione”. Nel 2025 il mercato italiano delle Smart City vale poco più di 1 miliardo di euro. Gli investimenti principali riguardano la mobilità intelligente (220 milioni) e l’illuminazione pubblica (200 milioni). Crescono soprattutto Smart Government (+13%), monitoraggio ambientale (+10%) e sicurezza urbana (+7%). Le grandi città investono in mobilità e ambiente, mentre i piccoli comuni puntano sulle Comunità Energetiche Rinnovabili. I principali ostacoli sono carenza di personale, mancanza di risorse economiche e deficit di competenze tecniche. Per superare la frammentazione territoriale aumenta il ruolo delle Regioni e della collaborazione tra comuni; nonostante ciò, solo il 13% dei comuni partecipa attivamente a progetti di Smart Land.
I vincitori del premio Smart City 2026 del Politecnico di Milano
Qui vengono riportati i vincitori della seconda edizione dei Premi Smart City promossi dall’Osservatorio Smart City del Politecnico di Milano, che assegna questi riconoscimenti ai progetti che promuovono soluzioni innovative per rendere le città più intelligenti, sostenibili e connesse a beneficio di cittadini e Pubblica Amministrazione.
Categoria Smart Land: Comune di Piacenza
Categoria Smart City: Comune di Castellammare di Stabia
Menzione speciale: Comune di Mira
Categoria Smart Town: Comune di Sarsina.