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MCE Lab guida i condomini all’autoconsumo collettivo

24 aprile 2026
Da gennaio 2024, i condomini italiani possono sviluppare comunità energetiche rinnovabili e autoconsumo diffuso, riducendo le bollette per le parti comuni e potenzialmente anche per le utenze domestiche. MCE Lab, il punto di riferimento per il comfort abitativo, ha sintetizzato gli step per realizzare un impianto fotovoltaico condiviso sul tetto condominiale.
Per avviare l’autoconsumo collettivo occorrono almeno due partecipanti nello stesso edificio, uno spazio libero sul tetto (preferibilmente esposto a sud, sud-est o sud-ovest, senza ombreggiamenti) e un impianto da fonti rinnovabili. L’amministratore di condominio avvia il processo illustrando il meccanismo: la delibera assembleare, approvata con maggioranza degli intervenuti rappresentante almeno la metà del valore dell’edificio, prevede la progettazione tecnica dimensionata sui consumi previsti, seguita da installazione e registrazione sul portale GSE. Le utenze comuni possono essere collegate direttamente all'impianto e l'energia in eccesso viene venduta con un contratto di ritiro dedicato o al libero mercato. L’energia prodotta dall'impianto e contemporaneamente consumata dagli aderenti, dà diritto agli incentivi del GSE e sarà l'assemblea dei condòmini aderenti che deciderà come usarli.
I contributi economici possono essere di tre tipologie: 
• incentivazione dell’energia elettrica condivisa incentivabile (CACI);
• valorizzazione dell’energia elettrica autoconsumata, ovvero un corrispettivo unitario relativo alla tariffa di trasmissione a cui può aggiungersi un contributo relativo alle tariffe di distribuzione e alle perdite di rete;
• ricavo derivante dalla cessione dell'energia elettrica immessa in rete, che spetta al produttore (mentre i precedenti due spettano al Referente) e può derivare dal GSE nel caso in cui si scelga il ritiro dedicato o da un intermediario commerciale nel caso in cui si venda l'energia sul libero mercato. 
Per un periodo di 20 anni viene riconosciuto dal GSE un corrispettivo unitario per ciascun kWh di energia elettrica incentivata (tariffa premio) e autoconsumata (contributo di valorizzazione).

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