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La risoluzione del Parlamento Europeo per garantire il "diritto alla riparazione"

1 dicembre 2020
Il Parlamento Europeo intende rafforzare la sostenibilità promuovendo il riutilizzo e la riparazione e contrastando le pratiche che riducono la durata dei prodotti.
La risoluzione non legislativa su un mercato unico più sostenibile è stata approvata, mercoledì 25 novembre, con 395 voti favorevoli, 94 voti contrari e 207 astensioni.
I deputati invitano la Commissione ad assicurare ai consumatori il “diritto alla riparazione” (right to repair) rendendo le riparazioni più accessibili, sistematiche e vantaggiose, ad esempio estendendo la garanzia sulle parti di ricambio o garantendo un migliore accesso alle informazioni su riparazione e manutenzione.
Esortano poi a sostenere maggiormente il mercato dei prodotti di seconda mano, incoraggiano la produzione sostenibile e chiedono misure per contrastare le pratiche volte a ridurre la durata dei prodotti. I deputati tornano a chiedere un caricabatterie universale per ridurre i rifiuti elettronici e vogliono l'etichettatura dei prodotti in base alla loro vita utile (ad esempio un contatore degli utilizzi e informazioni chiare sulla durata media di un prodotto).

Abbattere gli ostacoli a riparazione, rivendita e riutilizzo
Per incoraggiare scelte sostenibili da parte delle imprese e dei consumatori, il Parlamento insiste su appalti pubblici più sostenibili e su marketing e pubblicità responsabili. Nella pubblicità, ad esempio, sarebbe opportuno applicare criteri comuni per definire l'eco-compatibilità dei prodotti, in maniera simile a quanto avviene con la certificazione del marchio di qualità ecologica. La risoluzione invita anche a rafforzare il ruolo del marchio Ecolabel-UE, in modo da diffonderne l'utilizzo nel settore e sensibilizzare i consumatori.
Il testo approvato presenta infine nuove regole per la gestione dei rifiuti e la rimozione degli ostacoli giuridici che impediscono la riparazione, la rivendita e il riutilizzo dei prodotti, a beneficio peraltro del mercato delle materie prime secondarie.
Il relatore David Cormand (Verdi/ALE, FR), ha dichiarato: “È giunto il momento di utilizzare gli obiettivi del Green Deal come fondamento di un mercato unico che promuova la concezione di prodotti e servizi durevoli. Per raggiungere questo obiettivo, abbiamo bisogno di una serie completa di regole che agevolino decisioni chiare e semplici anziché modifiche tecniche che mancano di coraggio politico e che confondono sia i consumatori che le imprese. Con l’adozione di questa relazione, il Parlamento europeo ha inviato un messaggio chiaro: etichettatura obbligatoria armonizzata che indichi la durabilità e lotta all'obsolescenza precoce a livello europeo sono le vie da seguire”.

Contesto
Secondo un sondaggio Eurobarometro, il 77 % dei cittadini dell'UE preferirebbe riparare i propri dispositivi piuttosto che sostituirli; Il 79 % ritiene che dovrebbe vigere l'obbligo per i produttori di semplificare la riparazione dei dispositivi digitali o la sostituzione di singole parti.