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La biopiattaforma di Sesto San Giovanni istituisce il Residential Advisory Board

30 settembre 2020
L’organo autonomo e indipendente garantirà la condivisione delle informazioni, il dialogo e il confronto sulle attività della Biopiattaforma
Si è svolto lunedì 28 settembre presso la Sala Consiglio del Comune di Sesto San Giovanni, l’incontro dedicato alla firma del Protocollo d’Intesa tra le amministrazioni comunali, aziende e associazioni del territorio, necessaria per istituire il Residential Advisory Board (RAB), organismo consultivo autonomo e indipendente che avrà il compito di monitorare e controllare l’attività e l’impatto ambientale della Biopiattaforma di Sesto San Giovanni nella sua fase autorizzativa, realizzativa e operativa.

“Nel 2018 con BiopiattaformaLab abbiamo cominciato a costruire un dialogo con il territorio, un percorso di scambio e confronto che grazie alla volontà e all’impegno di tutti i soggetti coinvolti si è costantemente evoluto e migliorato. Il RAB oggi rappresenta un nuovo tassello verso il percorso di sviluppo sostenibile del territorio, che non è solo avere a cuore l’impatto sull’ambiente, ma è “calarsi nella comunità”, intercettando le esigenze e le istanze dei suoi abitanti”, ha commentato Alessandro Russo, presidente e amministratore delegato di Gruppo CAP.

Il progetto, che trasformerà il termovalorizzatore di Sesto San Giovanni e il depuratore adiacente in una Biopiattaforma carbon neutral dedicata all’economia circolare, vede la costituzione del RAB come il frutto delle istanze del processo partecipativo BiopiattaformaLab, avviato nel novembre 2018. Sia nella fase di realizzazione che nella successiva fase di funzionamento dell’impianto realizzato da Gruppo CAP, gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano, e da CORE, Consorzio Recupero Energetici, il confronto con i cittadini resterà infatti un punto di riferimento costante, per garantire la trasparenza su tutte le informazioni legate all’attività dell’impianto.

Il protocollo affida al RAB il compito di monitorare gli impatti sull’ambiente, sulla salute e sulla qualità della vita dei cittadini e dei Comuni coinvolti nella realizzazione dell’impianto. Può richiedere inoltre approfondimenti, verifiche e interventi specifici e tra le sue finalità deve incentivare il dialogo tra le parti coinvolte nel progetto, al fine di promuovere una sempre più diffusa sensibilità ambientale.

Il documento è stato sottoscritto dai 14 rappresentanti che andranno comporre il Residential Advisory Board: 2 appartenenti alle aziende che hanno realizzato il progetto (Gruppo CAP e CORE), 5 membri tra le amministrazioni comunali coinvolte (Sesto San Giovanni, Cologno Monzese, Cormano, Pioltello, Segrate), 1 membro della Consulta dell’Ambiente di Sesto San Giovanni e sei rappresentativi delle associazioni del territorio (Associazione Sottocorno, Comitato Cascina Gatti, Il Punto Verde, Salviamo il paesaggio, Rete Amtimafia Martesana APS, Ecomuseo Martesana).