La società che ha contribuito alla progettazione del più grande impianto agrivoltaico operativo in Italia è nata a Ragusa e lavora su importanti infrastrutture nazionali e internazionali.
Oltre al più grande impianto agrivoltaico attualmente in funzione in Italia, la società si occupa della progettazione di un tratto della grande autostrada che attraverserà la Libia collegando il Nord Africa da Ovest a Est. Questi sono solo due di numerosi progetti che portano la firma di Geostudiogroup, realtà di progettazione e consulenza ingegneristica. Il progetto denominato “Big Fish - Sardella”, situato nella Piana di Catania alle falde dell'Etna, rappresenta il più grande complesso agrivoltaico già operativo in Italia. L’agrivoltaico è un modello che integra fotovoltaico e agricoltura, consentendo la produzione di energia rinnovabile senza rinunciare alla vocazione agricola dei terreni e promuovendo una gestione sostenibile delle aree interessate e contemporaneamente offre alle imprese nuove possibilità di diversificazione del reddito e contribuisce agli obiettivi di transizione energetica e sostenibilità ambientale. Il progetto si estende su circa 500 ettari e coinvolge più Comuni del territorio catanese, con una capacità complessiva di 273 MW installati. La società ragusana si è occupata del coordinamento dei lavori, della supervisione del cantiere e del rispetto delle prescrizioni ambientali e della sicurezza sui luoghi di lavoro (CSE). Lo stesso know-how trova applicazione nella progettazione di altri impianti in Sicilia: “Cannellazza” a Carlentini, i siti di Pachino e Noto e l’impianto “Landolina” nel territorio di Donnalucata, ma anche in varie regioni italiane del Centro e del Nord Italia. Se “Big Fish - Sardella” rappresenta il progetto più importante nel settore delle energie rinnovabili, un altro capitolo significativo riguarda lo sviluppo internazionale. Geostudiogroup è infatti coinvolta nelle attività tecniche di una delle opere più importanti del Mediterraneo relative all’autostrada che collegherà la Tunisia all’Egitto. In particolare la società ragusana si sta occupando, per il lotto affidato, del rilievo topografico dello stato dei luoghi attraverso tecnologie innovative come droni e sistemi GPS mobili, studi geologici e geotecnici, analisi idrogeologiche, supervisione e supporto tecnico alle diverse fasi di sviluppo dell’opera.