H-Hope è un progetto quadriennale, avviato nel novembre 2022 da un consorzio di 14 partner di 9 Paesi europei, incentrato sullo sviluppo e la dimostrazione di sistemi innovativi per recuperare l'energia idrica nascosta dalle infrastrutture idriche esistenti.
Affronta una lacuna critica nel panorama delle energie rinnovabili, sviluppando una tecnologia innovativa per recuperare l'energia idroelettrica “nascosta”, ovvero l'energia inutilizzata che tipicamente si dissipa nelle condutture idriche esistenti e nei corsi d'acqua aperti. Nel concreto, il progetto ha permesso di installare mini dispositivi idroelettrici, di forma cilindrica, all’interno delle condotte di acquedotti, canali di sistemi di depurazione e ambienti naturali: queste mini-centrali sfruttano il passaggio dell’acqua per generare quantità di energia sufficienti ad alimentare sensori IoT – Internet of Things, che cioè rilevano dati ambientali o fisici come temperatura o quantità di acqua e li trasmettono in modalità wireless agli enti che gestiscono le condotte idriche. Il progetto mira così ad accelerare la digitalizzazione delle reti idriche e fognarie senza fare affidamento su reti elettriche esterne. L'impatto di questa innovazione va oltre la produzione di energia: migliora la resilienza delle reti idriche rispetto ai fattori di stress ambientali. Per esempio, in caso di eventi emergenziali, gestioni di piene o perdite improvvise, non avere dati aggiornati in tempo reale può causare grossi ritardi negli interventi. Il nuovo sistema allo studio, invece, consentirebbe di avere dati sempre aggiornati ad un costo contenuto.