La quota maggiore del mercato IoT italiano è rappresentata dalle soluzioni per le Utility (1,87 miliardi di euro), seguita dalla Smart Car (1,76 miliardi di euro) e poi dallo Smart Building (1,4 miliardi di euro). Sono sopra la soglia del miliardo di euro Smart Factory, Smart City e Smart Home, seguite da Smart Logistics, Smart Agricolture, Smart Asset Management e Smart Transportation.
Secondo la ricerca dell’Osservatorio Internet of Things del Politecnico di Milano, il mercato italiano ha raggiunto un valore di 10,9 miliardi di euro, con una variazione del +12% rispetto al 2024, ben superiore all’andamento complessivo del mercato digitale italiano.
Evolve l’offerta di soluzioni IoT, con sempre più aziende in grado di raccogliere grandi quantità di dati dagli oggetti connessi e sviluppare nuovi servizi, integrando anche soluzioni di Intelligenza Artificiale: i servizi basati su IoT raggiungono un valore di 4,5 miliardi di euro, mentre il 53% delle grandi imprese e il 33% delle medie ha già iniziato a integrare AI e IoT nei propri processi o intende farlo entro il prossimo anno. In ambito industriale, 7 grandi aziende manifatturiere su 10 (71%) hanno già avviato almeno un’iniziativa IoT e fanno registrare grande interesse per l’avvio di nuovi progetti anche nei prossimi anni. Ma la complessità del Piano Transizione 5.0 limita la diffusione su larga scala, con oltre un terzo delle imprese (36%) che lamenta difficoltà burocratiche. Nonostante ciò, l’Intelligenza Artificiale sta entrando con forza nei processi produttivi e gestionali: il 30% delle grandi imprese usa soluzioni di Industrial AI, le medie imprese hanno raddoppiato l’adozione dal 6% al 12% in un solo anno. Le Utility guidano il mercato (1,87 mld €, +18%) grazie alla diffusione dello smart metering idrico e alle applicazioni IoT per infrastrutture energetiche; prosegue anche il rinnovo dei contatori elettrici e gas. La Smart Car è seconda (1,76 mld €, +6%), con forte crescita dei veicoli connessi. Lo Smart Building (1,4 mld €, +2%) rallenta per la riduzione degli incentivi, ma si attendono nuove spinte normative. Seguono Smart Factory (1,16 mld €, +12%), trainata da AI e IoT, e Smart City (1,03 mld €, stabile), ancora frenata da carenze di competenze. La Smart Home supera 1 mld € (+11%), sostenuta dalla sicurezza. Crescono anche Smart Logistics e Smart Agriculture (+9%). Ottime performance per Smart Asset Management (+18%) e Smart Transportation Infrastructure (+17%), grazie a connettività e investimenti pubblici.