L’applicazione del calcestruzzo estruso in un tratto della ciclovia Trilive (Trieste-Lignano-Venezia) è firmata Alpacem Calcestruzzi Italia. Qui l’azienda ha introdotto una soluzione innovativa, sviluppata nei propri laboratori, progettata per rispondere alle specifiche esigenze delle infrastrutture lineari.
L’intervento rappresenta un caso di particolare interesse tecnico, in
quanto segna la prima applicazione di questa tecnologia in questo
contesto, aprendo a nuove prospettive per l’utilizzo del calcestruzzo
estruso nella realizzazione di piste ciclabili e infrastrutture
analoghe. Per la realizzazione dell’opera viene impiegata una
cordolatrice a casseforme scorrevoli, che consente la produzione in
continuo di profili monolitici in calcestruzzo: il materiale viene
alimentato direttamente dalla betoniera, convogliato all’interno della
macchina e compattato mediante vibrazione prima dell’estrusione lungo il
tracciato. La miscela sviluppata da Alpacem è stata progettata per
garantire prestazioni ottimali in questo processo, attraverso un attento
controllo del rapporto acqua/cemento, della curva granulometrica e
dell’impiego di additivi e fibre, elementi che assicurano lavorabilità,
coesione e stabilità del materiale. L’obiettivo è raggiungere un
equilibrio reologico che consenta al calcestruzzo di fluire
correttamente all’interno della macchina mantenendo la forma subito dopo
l’estrusione, evitando deformazioni o fenomeni di segregazione.
Rispetto al getto in opera o alle soluzioni prefabbricate tradizionali,
l’estrusione consente continuità geometrica, una riduzione delle
casseforme e un maggiore controllo qualitativo, con benefici in termini
di efficienza complessiva del cantiere e durabilità dell’infrastruttura.