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Acquedotto Pugliese: più che raddoppiata la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili nel 2020

7 luglio 2021
Il risultato è stato illustrato nel corso della conferenza-spettacolo per la presentazione dell’Integrated Reporting “Le persone, l’acqua. La nostra visione di prosperità” che ha visto tornare in scena i personaggi storici dell’Acquedotto Pugliese
Acquedotto Pugliese - tra i maggiori player nazionali nella gestione del ciclo idrico integrato e la più grande azienda pubblica del Mezzogiorno controllata al 100% dalla Regione Puglia – ha più che raddoppiato nel 2020 rispetto al 2017 la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Questo uno dei principali obiettivi di sostenibilità raggiunti nel 2020 e coerenti con l’adesione dell’AQP al Global Compact del ONU, il patto siglato tra le principali aziende del mondo e le Nazioni Unite per la promozione di un’economia globale sostenibile a livello ambientale, sociale, economico e culturale.

Il report “Le persone, l’acqua. La nostra visione di prosperità”, redatto secondo i principi guida dell’International Integrated Reporting Council (IIRC), mira a descrivere il processo di creazione di valore sulla base degli obiettivi di sviluppo sostenibile definiti dall’Agenda 2030 dell’ONU (SDG’s), integrando le informazioni economico-finanziarie con le considerazioni sui 6 capitali principali di ogni azienda: il capitale umano, naturale, infrastrutturale, finanziario, relazionale e intellettuale. Il documento è stato redatto con il supporto di un Comitato scientifico di accademici e di esperti selezionato con l’Università LUMSA di Roma. Di seguito vengono sintetizzati alcuni dei principali risultati.

Produzione di energia elettrica
Sono diverse le iniziative e gli interventi che nel corso del 2020 hanno contribuito a fare dell’AQP un esempio virtuoso di acquedotto sostenibile e circolare. È stata più che raddoppiata (+250%), pari a 7,2 GWh la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili nel 2020. Oggi sono in funzione complessivamente 5 impianti fotovoltaici, una stazione di cogenerazione a biogas da fanghi di depurazione e 7 centrali mini hydro (a cui se ne aggiungeranno altre 3 entro la fine del 2021), per una potenza complessiva installata pari al 2020 a 6 MW. Da un punto di vista ambientale nel 2020 si registra un risparmio di emissioni di carbonio pari a circa 3 mila tonnellate di CO2 grazie in particolare alle centrali elettriche mini hydro in funzione a Battaglia, Padula, Barletta, Monte Carfa, Corato, Andria e Gioia del Colle.

La strategia di sostenibilità: un acquedotto circolare
Sono diverse le iniziative e gli interventi che nel corso del 2020 hanno contribuito a fare dell’AQP un esempio virtuoso di acquedotto sostenibile e circolare, tra questi spiccano le azioni sulla depurazione, in cui sono stati investiti oltre 66 milioni di euro (+ 1,5% rispetto al 2019) che concorrono a preservare le risorse costiere e naturalistiche della Regione, generando un beneficio per tutta la collettività e l’economia della regione a forte vocazione turistica. A questo si aggiunge l’impegno per la riduzione dei fanghi e il loro utilizzo come risorsa: nel corso del 2020 sono state acquistate 60 stazioni di disidratazione che permetteranno nel lungo periodo una riduzione del 30% anche grazie all’utilizzo di tecnologie di essiccamento altamente sostenibili quali le 14 serre solari in via di implementazione. L’azienda è inoltre impegnata in progetti di ricerca e sviluppo perché i fanghi diventino sempre più una risorsa per il territorio. A fine 2020 sono 9 gli impianti di affinamento che già permettono il riuso delle acque depurate in agricoltura. Viene stimato che gli interventi nel sistema di depurazione e fognario generino un beneficio quantificabile in 19,16 euro per ogni euro investito: pertanto i benefici indiretti per la collettività si stimano complessivamente pari a circa 2 miliardi di euro. Nel corso dell’anno sono state confermate tutte le attestazioni di qualità e ambientali, tra cui quella relativa al Sistema di Gestione dell’Energia per l’intero processo produttivo (secondo la norma Uni En Iso 50001:2018), con cui l’AQP si posiziona tra le prime utilities italiane ad essere certificata.

La strategia di sostenibilità: un acquedotto digitale
La digitalizzazione è un’altra delle caratteristiche peculiari di AQP con effetti positivi su: infrastrutture, qualità della risorsa, sistema gestionale e sistemi di relazione con clienti e dipendenti. A livello di infrastruttura il telecontrollo permette di monitorare in tempo reale e da remoto lo stato di salute degli oltre 20 mila chilometri di rete idrica e prevedere, risolvere o geolocalizzare prontamente eventuali perdite o problematiche. Il flusso degli schemi idrici e gli indicatori di potabilità sono stati monitorati costantemente nel 2020 tramite 6.650 sensori e 1.651 postazioni. Sono inoltre stati utilizzati droni subacquei che ispezionano la rete e monitorano il sistema senza disagi per il cittadino. La digitalizzazione dell’infrastruttura passa anche dalla sostituzione di tutto il parco contatori grazie al progetto Smart Meter che prevede la sostituzione senza alcun costo per il cliente di un milione di misuratori di ultima generazione. Oltre il 54% dei cittadini serviti dall’AQP dichiara di bere l’acqua del rubinetto riconoscendone la qualità, con un impatto positivo sull’ambiente. Questo grazie all’impegno di AQP in continui controlli lungo l’intera rete di distribuzione dalle fonti ai punti finali di erogazione. Nel 2020 l’attività ha raggiunto la cifra record di 730 mila parametri monitorati. L’AQP ha inoltre varato nel 2020, tra le prime Utilities italiane, il nuovo Sistema Informativo Gestionale SAP S/4 Hana che permette di accelerare le tempistiche dei servizi per aziende, cittadini e amministratori di condominio, velocizzare, tra le altre, le pratiche dei nuovi allacci e quelle relative alle manutenzioni programmate e su richiesta, nonché migliorare il dialogo con i fornitori. Sul processo di fatturazione a questi ultimi i tempi si sono ridotti del 40 per cento. A livello di capitale umano, l’AQP oltre alle diverse iniziative di accompagnamento dei dipendenti e delle loro famiglie nell’emergenza Covid e il più ampio progetto di knowledge sharing della AQP Water Academy, ha varato nel 2020 il progetto Kometa, che sfrutta l’innovativa tecnologia della realtà aumentata per permettere la formazione tecnica da remoto con un notevole risparmio di costi e in totale sicurezza per i dipendenti. Nel 2020 l’azienda ha investito in tutto quello che riguarda la vicinanza al cliente creando nuove opportunità di dialogo e APP dedicate migliorando notevolmente il servizio. A dimostrazione di questo le segnalazioni di pronto intervento si sono ridotte di quasi il 20% rispetto all’anno precedente e i reclami di un quarto.