HOME   ▸   NEWS   ▸  

XII Rapporto Qualità dell'ambiente urbano

21 dicembre 2016
La nuova edizione del Rapporto aggiorna i dati per i 116 capoluoghi di provincia italiani attraverso un insieme di indicatori per l'analisi della qualità ambientale delle città e per la valutazione della qualità della vita nelle aree urbane italiane. Tra i temi trattati alla scala urbana: fattori demografici, suolo e territorio, infrastrutture verdi, acqua, qualità dell’aria, rifiuti, attività industriali, trasporti e mobilità, esposizione all’inquinamento elettromagnetico e acustico, azioni e strumenti per la sostenibilità locale.
Questo Rapporto, come i precedenti, vuole fornire ad ogni libero cittadino un'informazione ambientale solida e fruibile sulla qualità dell'ambiente delle aree dove si concentrano le persone: le città. L'analisi dei 116 capoluoghi permette di coprire un'area in cui vivono oltre 18 milioni di persone, il 30% del totale. Per tutte queste persone è un diritto essere esposte a una buona qualità dell’aria, fruire di aree verdi pubbliche accessibili e sicure, vivere in una realtà dove la mobilità attiva non è un rischio ed è per tutti, potersi bagnare nelle acque interne e costiere del proprio territorio, sapere garantito lo svolgimento dei servizi eco-sistemici del suolo e della natura.
Il Rapporto è redatto dal Sistema Nazionale per la Protezione dell'Ambiente ed è costituito da 21 Agenzie regionali e delle Province autonome di Trento e Bolzano e dall'ISPRA.

In modo particolare sono stati messi a punto alcuni indicatori significativi relativi al tema Acque. La qualità delle acque superficiali in termini di stato chimico e stato ecologico anticipa i contenuti del Rapporto di Sistema sulla qualità delle acque per tutto il territorio nazionale di prossima pubblicazione. Sempre in tema di qualità delle acque vengono presentati i risultati dei monitoraggi sulle acque di balneazione relativi alla stagione balneare appena conclusa per le città costiere capoluogo di Regione e, per quanto riguarda la presenza di pesticidi nelle acque superficiali e sotterranee, vengono qui rappresentati per la prima volta i dati per le città capoluogo di Provincia.
I risultati dei monitoraggi della qualità dell’aria riferiti all’anno 2015 e, per il PM10 e per l’O3, rispettivamente, ai primi sei mesi del 2016 e alla stagione estiva 2016, rappresentano il più rilevante risultato intermedio nel percorso che il Sistema sta compiendo per realizzare l’obiettivo di fornire le informazioni sull’inquinamento dell’aria, in maniera armonizzata, con la tempestività dovuta.
Per il tema “Suolo”, agli indicatori su consumo di suolo e sprawl urbano si sono aggiunti i dati relativi alla popolazione e ai beni culturali esposti al rischio di frane e alluvioni e il numero di cantieri aperti contro il dissesto idrologico e geologico e l’erosione costiera. Complementare al tema “Suolo” è quello delle “Infrastrutture verdi” che esplicano le proprie funzioni in termini di servizi eco-sistemici proprio là dove il consumo di suolo ha lasciato spazio: quantità di verde pubblico, siti Natura 2000, presenza di strumenti di gestione e pianificazione del verde comunale si accompagnano agli indicatori sull’agricoltura urbana. Al XII Rapporto sulla qualità dell’ambiente urbano – Edizione 2016 si affianca, poi, il Focus su “Inquinamento atmosferico nelle aree urbane ed effetti sulla salute”.

Il Rapporto non si limita all’identificazione dei livelli di qualità e affronta con sistematicità l'analisi di strumenti e azioni che principalmente i decision makers mettono in campo per il risanamento ambientale. Gli strumenti di pianificazione a scala locale, il repertorio delle buone pratiche ambientali, gli strumenti volontari e la comunicazione ambientale a opera delle amministrazioni locali mettono in luce le capacità dei decisori di affrontare le sfide che il nuovo millennio pone ma anche le criticità di un governo del territorio che con risorse economiche limitate deve operare tra emergenze concorrenti per puntare a soddisfare con sempre maggiore efficacia le esigenze della cittadinanza.

Scarica il Rapporto sul sito dell'ISPRA.