HOME   ▸   NEWS   ▸  

Un pozzo in Ciad grazie alla racolta di tappi di bottiglia

24 novembre 2016
Oltre 10.700 kg di tappi raccolti solo nel 2015 e un ricavato di circa 1.900 euro. Sono questi i numeri di un progetto che dal Veneto è arrivato nel cuore dell’Africa, grazie al ponte di solidarietà creato dal Cesvitem.
Cesvitem è un'associazione con sede a Mirano (VE) impegnata dal 1987 in progetti di cooperazione internazionale, e dai missionari della diocesi di Treviso operativi nella zona di Fianga, nel sud del Ciad. Proprio in uno dei villaggi della missione, Bangma, nei mesi scorsi è stato scavato un pozzo interamente finanziato tramite la raccolta tappi, che porterà finalmente acqua a 85 famiglie, per un totale di oltre 500 persone. Uno splendido risultato per il sodalizio tra il Cesvitem e la campagna Amico dell’Ambiente, iniziato nel 2010 quando l’ong miranese ha avviato la raccolta tappi come forma di autofinanziamento a favore dei propri progetti per il diritto all’acqua in Africa: prima del Progetto Pozzi Ciad, la raccolta ha beneficiato infatti il Mutitu Water Project, in Kenya, contribuendo in modo significativo a collegare alle linee di un acquedotto le abitazioni di 250 famiglie.

«La positiva esperienza di Cesvitem - commenta Giovanni Giantin, titolare di Imball Nord e promotore del progetto Amico dell’Ambiente - è un segno concreto del valore di un piccolo gesto. Raccogliere i tappi diventa quindi un’azione che rispetta l’ambiente e che può cambiare la vita di molte persone a migliaia di chilometri da noi. Con il nostro progetto vogliamo promuovere e sostenere tutte quelle realtà che ogni giorno, talvolta in silenzio, mettono in circolo energie positive per il pianeta e per gli uomini e le donne che lo abitano».

Amico dell’Ambiente è un’iniziativa ideata da Gruppo icat, agenzia di comunicazione e marketing di Padova, e realizzato grazie alla collaborazione di Giovanni Giantin, imprenditore padovano da sempre sensibile ai temi del recupero e riutilizzo di materiale plastico. L’iniziativa nasce come mezzo di sensibilizzazione ed educazione sui temi del riciclo, e promuove la raccolta di tappi in plastica. Un valido aiuto sia all’ambiente sia alle associazioni e alle scuole che aderiscono. La plastica raccolta, infatti, è ripagata a peso ai partecipanti al progetto: in questo modo possono auto sostenersi economicamente e finanziare progetti e iniziative. Con la raccolta di tappi, inoltre, sono realizzate cassette in plastica riciclata. In questo modo tutti gli aderenti al progetto potranno vedere il risultato concreto del loro impegno e comprendere il ciclo di vita di un tappo: dal suo utilizzo e riciclo, fino alla sua reintroduzione nel mercato.

«La nostra raccolta - sottolinea il presidente del Cesvitem Simone Naletto - è accompagnata dallo slogan “Stappa in Italia, bevono in Africa”. Per noi stappare una bottiglia e bere un bicchiere d’acqua sono gesti automatici, semplicissimi. Gesti che però, nel Sud del mondo, sono impossibili per tante, troppe persone, costrette ogni giorno a camminare per ore prima di arrivare alla fonte più vicina. Ci piace pensare che le persone che partecipano alla raccolta pensino, ogni volta che mettono da parte un tappo, alle famiglie africane che ancor oggi non hanno accesso all'acqua potabile, arricchendo così con la solidarietà una buona pratica dal punto di vista ambientale».