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Smart Cities e nuove tecnologie al servizio degli anziani

12 settembre 2016
City4Age è un progetto finanziato dal programma Horizon2020 e coordinato dal Politecnico di Milano, che si propone di rilevare e monitorare diverse tipologie di dati offerti dalle Smart Cities per individuare l’insorgenza di fragilità e lievi disturbi cognitivi nella popolazione anziana per offrire un supporto di tipo socio-sanitario al fine di migliorare la diagnosi precoce dei rischi.
Incrociando, analizzando e sintetizzando informazioni provenienti dalle varie tecnologie che pervadono la vita urbana quali i dispositivi indossabili e mobili, gli smartphone, i sensori in casa e nelle Smart Cities… City4Age è in grado di rilevare cambiamenti nel comportamento della popolazione potenzialmente a rischio, interpretandoli come spia di un possibile decadimento. Una volta individuata la fragilità, viene riconosciuta la necessità di un intervento, che consiste nell’interazione con l’individuo sempre attraverso le tecnologie aprendo con esso un vero e proprio canale di comunicazione che lo induca a modificare il suo comportamento in modo da contrastare l’insorgenza di un rischio.

Ad esempio, se monitorando gli spostamenti di un individuo attraverso sensori indossabili in casa e in città, viene rilevata una improvvisa riduzione della sua mobilità, si interviene con un preciso piano di comunicazione che comprende messaggi generici come “Dovresti muoverti di più”, messaggi empatici e rassicuranti, ma anche messaggi più specifici e proposte che tengono conto del determinato contesto in cui l’individuo vive e del suo profilo personale.

City4Age si rivolge ai Policy-makers che grazie al progetto possono identificare segmenti di popolazione che necessitano di monitoraggio, ai geriatri e agli operatori sanitari che con questo programma possono avvalersi di soluzioni di intervento meno costose e più efficaci di quelle tradizionali, infine ai diretti interessati che possono davvero beneficiare di questo tipo di comunicazione con chi gli presta assistenza.

Da novembre 2016 comincerà la sperimentazione con 6 diversi gruppi pilota, provenienti da diversi contesti cittadini: Madrid, Atene, Montpellier, Singapore, Lecce e Birmingham.