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Segno + per il mercato della domotica nel primo semestre

20 ottobre 2016
Gli ultimi dati di mercato del gruppo HUT di Assodel sull’integrazione domotica, presentati a Illuminotronica 2016 mettono in evidenza un generale aumento della fiducia delle imprese, riflesso generato anche dai primi segnali di inversione di tendenza nell’edilizia e nelle nuove costruzioni.
Il primo semestre del 2016 racconta un settore che gode di buona salute e che guarda con relativa fiducia alle sfide in prospettiva. Il panel Assodel, composto da una dozzina di autorevoli aziende attive nell’home & building automation, riporta un +22,5% nel primo trimestre, seguito da un incremento del 32% in Q2 2016 rispetto all’anno scorso. Percentuali a doppia cifra che vanno analizzate anche alla luce della dicotomia filato/wireless, che vede ancora il fatturato da filato comandare su quello dato da tecnologie senza fili con il 59% di share. Dato altrettanto significativo, il 77% degli impianti domotici è relativo al settore residenziale, mentre il 15,4% a quello retail, un mercato ancora da presidiare e implementare.

Gli attori del mercato
Per le aziende aderenti al gruppo, è importante anche considerare quali canali siano maggiormente performanti sul fatturato complessivo, percentuali che vanno a delineare l’attuale stato del mercato e dei suoi principali attori:
54,7% fatturato tramite installatori
21,9% fatturato tramite system integrator
41,5% – 58,5%: rapporto vendita diretta/distribuzione per le aziende

Tecnologie e tipi di intervento
Un dato che non stupisce, il 51% di installazioni di soluzioni smart contestuali a opere di riqualificazione, che superano ancora una volta il settore delle nuove costruzioni, nonostante i timidi segnali di ripresa degli ultimi mesi. Quanto alle tecnologie per la smart home, cresce l’integrazione domotica:
11,7% integrazione con audio/video
43,2% integrazione con videosorveglianza/sicurezza
62% integrazione con smart lighting

L’Ecobonus aiuta, ma non è tutto
Insieme ai dati percentuali di crescita abbiamo colto l’occasione per fare un veloce sondaggio tra le aziende di Assodel intorno ad alcuni temi legati alla percezione che le aziende hanno del “clima” entro cui lavorano.
Il primo dato interessante è quello di un settore che cresce anche senza la spinta delle pur fondamentali agevolazioni fiscali. L’Ecobonus, in altre parole, per la gran parte delle aziende non ha ancora dispiegato concretamente i suoi effetti positivi sul mercato, anche se ha contribuito strategicamente a fare maturare nel cliente finale l’idea che le tecnologie per la smart home siano legate alla riqualificazione degli edifici e all’ottimizzazione dei consumi energetici.
Dato quindi paradossalmente positivo che lascia ipotizzare un aumento della crescita nei mesi a venire, quando il cliente finale avrà imparato a fare propri gli strumenti di defiscalizzazione. La gran parte degli aderenti al paniere HUT segna un incremento della fiducia rispetto all’anno precedente. Ma naturalmente non è tutto rose e fiori. Prova ne sia l’altrettanto generale sfiducia verso l’interlocutore istituzionale. Nel mirino in particolare le politiche regionali: vi sono ancora troppe differenze di approccio tra le regioni italiane, che impediscono alle aziende di costruire un percorso omogeneo capace di districarsi tra norme, leggi, incentivi…

Anche l’edilizia si muove
Segnale piccolo ma importantissimo è poi quello sulla leggera ripresa del settore edilizio legato alle nuove costruzioni. Dopo anni di caduta libera, sembra che finalmente torni a prendere fiato un comparto che rappresenta uno sbocco primario per le tecnologie di gestione e controllo.
Altro elemento degno di nota l’aspetto “internazionale” dello scenario di crescita del settore. Le aziende italiane sentono sempre di più l’esigenza di fare conoscere sul mercato globale le proprie proposte per l’automazione. Il contesto economico diventa insomma sempre più internazionale, e anche la formazione professionale si adegua. Prova ne sia la certificazione europea delle competenze professionali, progetto che coinvolge anche gli installatori con il progetto Bricks, di cui Assodel è partner grazie alla collaborazione con Enea. La formazione professionale è oggi infatti considerata da tutte le aziende il volano più importante per rendere concrete per tutti le opportunità che questo settore offre, non solamente per le aziende ma soprattutto per installatori e progettisti. (SMARTHUT)