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Nuove tecnologie dedicate all’ambiente

13 gennaio 2026
Di fronte a una delle sfide ambientali più urgenti a livello globale, la crisi idrica, Mann+Hummel, leader mondiale nelle soluzioni di filtrazione, trova in Italia la sede più performante per poter potenziare lo sviluppo di nuove tecnologie.
Il know how ingegneristico italiano è infatti al centro di un piano di sviluppo industriale volto a rafforzare la capacità produttiva del Gruppo tedesco, in un settore chiave come quello del trattamento e della purificazione dell’acqua. Con questo progetto, Mann+Hummel si posiziona come attore chiave nella filiera globale dell’acqua, contribuendo in modo diretto a obiettivi di stabilità sociale, sicurezza idrica e adattamento ai cambiamenti climatici. La desalinizzazione si afferma come una delle soluzioni più concrete per garantire l’accesso all’acqua potabile in modo sicuro e sostenibile, soprattutto in regioni costiere, isole e aree soggette a siccità prolungate. Mann+Hummel guida l’innovazione nella desalinizzazione. L’osmosi inversa è una tecnologia a membrana fondamentale nel water-energy nexus. Rappresenta una delle tecnologie più efficienti nella purificazione delle acque con contenuto salino. Grazie alla modularità impiantistica e agli alti livelli di recupero energetico, l’Ro viene attualmente utilizzata come principale tecnologia di desalinizzazione per la produzione di acqua potabile dal mare, così come nel riutilizzo delle acque reflue industriali, minimizzando l’approvvigionamento di acqua dolce da fonti naturali. Il cuore dell’osmosi inversa sono le membrane semipermeabili, in grado di separare l’acqua dal sale. Il processo prevede l’applicazione di una pressione idraulica su un lato della membrana, la quale consente la diffusione delle molecole d’acqua, trattenendo il sale. Si tratta quindi di un processo meccanico che non necessita, se non in minima parte per garantire il corretto funzionamento della membrana, di prodotti chimici che potrebbero gravare ulteriormente sull’ambiente. Tale processo consente di produrre costantemente un flusso di acqua “pulita” che può essere adibito a consumo umano o per riciclo industriale. A seconda del tipo di acqua da trattare, viene quindi fornita una membrana ad-hoc, che massimizzi la produzione di acqua “pulita” e minimizzi il consumo energetico.