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Mobilità elettrica a Lampedusa

16 settembre 2016
Frutto della collaborazione tra il Comune e l’ENEA, la colonnina di ricarica è situata nei pressi del Faro di Capo Grecale, nella punta nordorientale dell’isola, e permette di ricaricare gratuitamente in simultanea due veicoli.
È in funzione a Lampedusa la stazione di ricarica per veicoli elettrici più a sud d’Italia, progettata per essere alimentata da un sistema di pannelli fotovoltaici. L’iniziativa consentirà a turisti e isolani di utilizzare veicoli a inquinamento zero ed è frutto della collaborazione tra il Comune e ENEA, l’Agenzia per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile che a Lampedusa gestisce l’Osservatorio Climatico.

La colonnina è situata nei pressi del Faro di Capo Grecale, nella punta nordorientale dell’isola, e permette di ricaricare in simultanea due veicoli, previa identificazione dell’utente con una scheda elettronica; ad oggi il pieno è gratuito e funziona con apposite schede che saranno consegnate ai proprietari e ai gestori di veicoli elettrici in accordo con il Comune. Il progetto, finanziato dal MiSE, si inquadra nel più ampio contesto della sperimentazione di sistemi di produzione di energia elettrica innovativi con particolare riferimento alle ricadute sul sistema elettrico e alle isole.

Come evidenzia il Position Paper dellaCommissione Italiana Veicoli Elettrici Stradali sul Sostegno alla Mobilità Stradale Sostenibile, l’assenza di stazioni di ricarica è uno dei maggiori ostacoli allo sviluppo della mobilità elettrica che, soprattutto sulle piccole isole dove la rete stradale non è molto ampia e i problemi di autonomia tipici dei veicoli elettrici di bassa potenza (bici, scooter, quadricicli leggeri) sono ridotti, rappresenta una soluzione interessante a livello costi/benefici.

La sperimentazione di tecnologie per la produzione di energia da fonti rinnovabili con sistemi di accumulo elettrico e lo sviluppo di strategie avanzate di gestione e controllo di sistemi integrati fonte rinnovabile-accumulo elettrico, sono una delle iniziative che l’ENEA sta portando avanti con il Dipartimento Tecnologie Energetiche. A luglio ENEA e ANCIM, l’Associazione Nazionale Comuni Isole Minori, hanno firmato un Protocollo per lo sviluppo sostenibile delle isole minori italiane e per fare di queste realtà poli di eccellenza green.