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La Lombardia promuove lo Smart Living

5 settembre 2016
Regione Lombardia ha stanziato 15 milioni di euro per agevolare il ricorso a soluzioni high-tech nel settore dell'edilizia. Un progetto chiamato "Smart Living" che prevede contributi a fondo perduto fino a 800.000 euro per le reti che saranno costituite dalle aziende. <br/>
"Con la misura denominata 'Smart Living' abbiamo stanziato 15 milioni di euro a sostegno della filiera integrata dell'edilizia high-tech: produzione, servizi e tecnologia. A disposizione delle reti che le aziende costituiranno ci saranno contributi a fondo perduto fino a 800.000 euro per finanziare i migliori progetti di investimento, che sapranno coniugare il tradizionale know-how produttivo con le più avanzate tecnologie abitative". Lo ha detto l'assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia Mauro Parolini, commentando la misura a favore dell'edilizia high-tech 'Smart Living'.

"'Smart Living' è un intervento senza precedenti, che - ha spiegato Parolini - nasce dalla convinzione che il settore dell'edilizia, tra i più colpiti dalla crisi, può tornare a essere uno dei protagonisti della ripresa, ma a condizione che le imprese si mettano assieme, ampliando i confini della filiera, e che, inoltre, questo processo passi attraverso l'innovazione, il digitale e l'applicazione di nuove tecniche costruttive".

"Durante questa legislatura, proprio per raccogliere la complessità delle sfide imposte dal mercato, - ha continuato l'assessore - abbiamo impresso una forte spinta alla nostre politiche per favorire e promuovere l'aggregazione, la contaminazione tra settori differenti e la valorizzazione delle filiere di eccellenza quali driver di sviluppo. Con questa misura, in particolare, alle ricadute economiche e agli investimenti che sarà in grado di generare, se ne aggiungono potenzialmente altre non trascurabili in termini di sostenibilità ambientale, energetica e di salubrità".

"Abbiamo molte Aspettative - conclude Parolini -, perché questo intervento, che ha una connotazione molto marcata di innovazione e che è stato condiviso con le associazioni più rappresentative del comparto, si configura come una misura sussidiaria, in grado di aumentare la competitività delle imprese lombarde, di agganciare i timidi segnali di ripresa, consolidando un settore di mercato contraddistinto da grandi eccellenze, e di innescare una reazione virtuosa di fronte al forte rallentamento degli investimenti pubblici nel settore, alla difficoltà di accesso al credito e al calo della domanda di nuovi edifici registrata negli ultimi anni".