Nel 2025 il mercato Connected Vehicle & Mobility continua a crescere in Italia e secondo la ricerca dell’Osservatorio del Politecnico di Milano raggiunge un valore di 3,7 miliardi di euro (+14%), trainato dalla diffusione di veicoli connessi, dallo sviluppo delle Smart Road e dall’evoluzione dei servizi di mobilità intelligente.
Le auto connesse in circolazione sono ormai 18,8 milioni, oltre il 40% del parco auto nazionale, il 48% degli italiani ne possiede una e, tra questi, il 91% utilizza regolarmente le funzionalità smart disponibili. Parallelamente, il 61% dei comuni italiani ha avviato progetti di Smart Mobility nell’ultimo triennio, anche se l’89% dei cittadini continua a indicare l’accesso ai servizi di mobilità come una delle principali criticità del proprio territorio. E sul fronte dell’innovazione, cresce la sperimentazione delle Smart Road, con 23 iniziative avviate in Italia tra il 2023 e il 2025. Oggi ben il 54% degli italiani vorrebbe utilizzare un'auto a guida autonoma, che rappresenta una leva strategica per la mobilità del futuro, con un potenziale di benefici sociali per il Paese fino a 6,1 miliardi di euro. In prospettiva, Robotaxi e Robosharing potrebbero ridurre fino al 90% i feriti nei servizi di mobilità e portare a 900.000 auto in meno nelle città entro il 2050. Accelerano elettrificazione e servizi di ricarica: il 32% degli italiani prevede di acquistare un’auto elettrica o ibrida plug-in nei prossimi tre anni, sebbene quasi metà sia disposta a farlo solo in presenza di incentivi economici. In questo scenario di trasformazione, anche le flotte aziendali stanno evolvendo: l’89% delle aziende ha già introdotto veicoli elettrici o ibridi plug-in all’interno del parco vetture, segnale di una transizione sempre più concreta verso modelli di mobilità sostenibile. Sono alcuni risultati della ricerca dell’Osservatorio Connected Vehicle & Mobility del Politecnico di Milano, presentata oggi al convegno “Driving the Future: la mobilità alla curva decisiva”. Il mercato della Connected Vehicle in Italia ha raggiunto nel 2025 quasi 3,7 miliardi di euro (+14%), trainato dalla crescita dei sistemi ADAS, delle auto connesse e dei veicoli commerciali digitalizzati. Oggi circolano 6,5 milioni di auto native connesse e oltre 10 milioni di dispositivi telematici assicurativi. Anche la mobilità elettrica è in crescita: ad aprile 2026 le auto elettriche rappresentano l’8,5% delle immatricolazioni e le ibride plug-in (PHEV) il 9,1%, pur restando lontane dai livelli dei principali Paesi europei. Gli utenti si dichiarano soddisfatti, ma costi elevati, autonomia limitata e carenza di infrastrutture continuano a frenare il mercato. Si rafforza inoltre il modello Software-Defined Vehicle, considerato strategico dall’intera filiera automotive, sebbene i ricavi generati dal software rappresentino ancora una quota ridotta del mercato. Crescono l’utilizzo delle funzionalità smart, l’interesse verso l’intelligenza artificiale e la disponibilità a pagare per servizi digitali avanzati. La guida autonoma raccoglie interesse da parte del 54% degli italiani e potrebbe generare importanti benefici sociali, riducendo incidenti, emissioni e costi collettivi. Parallelamente, Smart Mobility, Smart Road e Fleet Management continuano a svilupparsi grazie a digitalizzazione, connettività ed elettrificazione delle flotte.