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Città intelligenti: alla ricerca di best practice

5 settembre 2016
Ernst&Young ha elaborato lo Smart City Index, che ha analizzato 116 capoluoghi italiani valutandone le iniziative smart, effettuando apposite indagini e giudicandone i servizi e le infrastrutture. Le città del Nord del Paese sono sul podio.
Smart City Index è stato redatto con il patrocinio dell'Agenzia per l'Italia Digitale e il supporto di Ericsson, Indra e TIM.
I risultati del rapporto mostrano Bologna al primo posto, con Milano e Torino a seguire. Scende Roma e il Sud Italia sembra confermare il proprio ritardo nello sviluppo di infrastrutture e sistemi per l'innovazione delle proprie città, che non compaiono prima del 32° posto in classifica.

Le Smart City sono al centro del dibattito mediatico e l'innovazione delle città riveste un ruolo centrale nello sviluppo delle aree urbane, che rivestono un ruolo strategico per la crescita economica dei Paesi.
Si punta sulle città metropolitane e sono necessari azioni di governo coerente e coordinato del territorio e della popolazione, che raggiungono ora numeri molto elevati. Servono pianificazione e programmazione. Allo stesso tempo per rendere replicabili le best practice nei centri minori, sarà necessaria un'azione sistematica a livello regionale.
Le città dovranno trovare finanziamenti innovativi, che mantengano il ruolo centrale della pubblica amministrazione ma che permettano una collaborazione e un'apertura nei confronti del privato. Da un punto di vista economico entrano in gioco la collaborazione e la condivisione.

I progetti per rendere le città smart non mancano, ma è necessario trocare un approccio sistemico integrato, che renda le soluzioni tra loro integrabili e soprattutto "scalabili". Ecco perchè lo Smart City Index vuole offrire uno strumento che permetta di leggere in modo nuovo le Smart City. Cerca un confronto fra gli attori in gioco e si propone come strumento per le Pubbliche Amministrazioni. Le città vengono fra loro confrontate e trovano una conferma oggettiva del proprio impegno verso una smartness sempre maggiore. Le Regioni possono possono effettuare un benchmark delle città sul loro territorio, ai fini di valutare la roadmap digitale per la creazione di una «Smart Region». Inoltre, viene offerta la possibilità di individuare le Best Practice e impostare delle linee guida per le Smart City.

Il rapporto è utile anche per il settore privato, in quanto le aziende coinvolte possono studiare strategie di intervento e gli ambiti in cui è più necessario intervenire.