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“8 regole per una tariffa corretta sui rifiuti”

10 novembre 2016
Recentemente il Ministero dell’Ambiente ha elaborato la proposta definitiva del regolamento con cui sono stabiliti i criteri per la realizzazione di sistemi di misurazione puntuale finalizzati alla realizzazione di un effettivo modello di “tariffa commisurata al servizio reso a copertura integrale dei costi relativi al servizio digestione dei rifiuti”.
“Questo decreto rappresenta un primo tentativo di fare chiarezza in  un sistema di norme spesso contraddittorie. Dopo anni di sostanziale  immobilismo o di involuzione – commenta Filippo Brandolini, vicepresidente di UTILITALIA - si pongono le basi per uno strumento  tariffario, gestito all’interno del ciclo integrato dei rifiuti, che  permetterà lo sviluppo industriale del settore. È fondamentale ed  imprescindibile sostituire la tassa sui rifiuti, di impostazione  patrimoniale, con un sistema di tariffe che renda più trasparente il  servizio e responsabilizzi al tempo stesso tutti gli attori coinvolti: dai  cittadini ai gestori. Non dobbiamo quindi perdere l’occasione dei  cambiamenti normativi in corso, per raggiungere il miglior risultato  possibile su un tema così strategico per il futuro del ciclo dei rifiuti  nel nostro paese.”

Tra le novità apportate dal “decreto Madia” sui servizi pubblici locali  di interesse economico generale, c’è infatti quella che attribuisce ad  ARERA (Autorità per la Regolazione per Energia Reti e Ambiente, in  cui sarebbe trasformata AEEGSI) il compito di predisporre un  metodo tariffario per la determinazione dei corrispettivi del servizio  integrato dei rifiuti. Con il passaggio della potestà regolamentare e  di indirizzo dal Ministero alla nuova Autorità -secondo la federazione - si deve puntare a superare l’attuale TARI, sostituendola con una  tariffa che copra sia i costi di esercizio, sia quelli di investimento.

Il Comitato Direttivo ambiente di UTILITALIA ritiene che il lavoro del ministero sulla tariffa  corrispettiva sia una buona base di partenza anche per le nuove  normative e per contribuire al raggiungimento degli obiettivi più  ambiziosi chiede che siano tenute in conto 8 regole: che la tariffa sia  equa, con una chiara e dimostrabile correlazione tra il costo  applicato e il servizio; che sia trasparente, in modo che l’utente possa comprendere cosa sta pagando; che sia flessibile nei confronti delle  diverse condizioni degli utenti ed affidabile, fondata su norme stabili; deve inoltre essere sostenibile per gli operatori, omogenea su  un’area ampia almeno come un ambito territoriale ottimale e  adattabile ai contesti diversificati del Paese. Da ultimo la tariffa deve  essere efficace nell’individuare i comportamenti virtuosi e non  virtuosi dei cittadini. (UTILITALIA)