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Smart City in Europa: il futuro dell'ambiente costruito

29 luglio 2016
Osborne Clarke, uno studio legale inglese ha sviluppato un report dal titolo "Smart Cities in Europe: The Future of the Built Environment" e indaga sulle tecnologie che possono migliorare le nostre città.
Come può l'ambiente costruito diventare più intelligente? Quali sono le sfide e gli ostacoli che potrebbero impedire che ciò accada? Queste sono le due domande fondamentali che stanno alla base del report inglese. Per ottenere le risposte si sono rivolti ad alcuni soggetti attivi nel settore della Smart City, concentrandosi sulle possibilità di evoluzione del mondo costruito.
Tecnologie, start-up innovative, consulenze specializzate per imprese multinazionali, grandi investitori immobiliare e agenzie governative: questi i protagonisti della ricerca.

Il rapporto esplora le modalità con cui l'intelligenza dell'ambiente costruito, le nuove tecnologie, il pensiero innovativo e collaborativo possano far leva sullo sviluppo di servizi che offrano a tutti i cittadini i più possibili benefici.

Durante l'elaborazione del report, però, dalle interviste sono emersi molti ostacoli che le città dovranno superare per diventare intelligenti. Sicuramente, nonostante le grandi sfide che abbiamo di fronte, i casi studio mostrano che è possibile percorrere la strada intrapresa. I primi risultati si vedono e l'intelligenza sta entrando a pieno titolo nella quotidianità delle persone e della gestione dei servizi. Ora è necessario un radicale cambio di mentalità nei cittadini, che svolgono ovviamente un ruolo primario in questo cambiamento, in parte già in corso.

Il Report è disponibile in lingua inglese sul sito dedicato di Osborne Clarke.