SMART CITY >

ROMA

  • Progetti: 2
  • Investimenti: 40059239
  • Popolazione: 2546804
Nella capitale italiana il tema della smart city è stato affrontato in modo settoriale al fine di sottolineare tutti i punti critici che rendono la città arretrata in relazione agli indici che valutano i diversi aspetti delle Città Intelligenti. 
Per questi motivi il Comune di Roma ha avviato il proprio percorso verso il tema della Smart City partendo dal contesto internazionale, ovvero dal Vademecum ANCI, che fornisce una definizione più ampia di smart cit. Definizione che include i temi della mobilità, dell’ambiente, del governo del territorio, dello sviluppo delle pratiche di condivisione. Sono questi i cardini della trasformazione di Roma in una città intelligente. 
Guardare al Futuro per l’amministrazione capitolina, ha significato mettere in discussione tutti i suoi obsoleti modelli di governance, al fine di avviare nuove pratiche per raggiungere i propri obiettivi: qualità della vita, diritto al lavoro, sviluppo sostenibile, inclusione dei più deboli. 
Lo stesso Comune di Roma ha descritto l’iniziativa come “un progetto di innovazione sociale che trasformi gli utenti della città in protagonisti attivi nell’individuare i problemi e nel gestire i nuovi strumenti operativi. Un progetto che abbia l’obiettivo di costruire un percorso verso una città intelligente, sapendo che per essere “intelligente” la città deve saper interpretare l’innovazione digitale. In questo senso le nuove tecnologie devono diventare supporto della trasformazione degli spazi e dei tempi, per valorizzare le reti sociali e i beni relazionali, sviluppare il capitale sociale fornendo elementi di migliore usabilità dei sistemi della mobilità, della sicurezza, dei servizi, dell’ambiente. Un progetto per una città smart deve partire da una visione organica e condivisa del futuro della città ed essere pertanto avviato in modo orizzontale e trasversale, da chi può esporre esigenze e requisiti, proporre priorità e soluzioni. Ciò significa partire dalle esigenze dei cittadini con una progettazione partecipata anche da parte di amministrazioni, imprese, università, scuole, centri di ricerca, associazioni sociali e culturali. Smart City quindi come modello per il miglioramento della qualità della vita della popolazione senza alcuna discriminazione, tema trasversale a tutte le aree dell’Amministrazione e che più di ogni altro consente di disegnare la visione della città per una città sostenibile, resiliente, aperta, collaborativa, trasparente, partecipata, connettiva, creativa".  

Sono 10 le azioni principali che il comune ha messo in campo per avviare una trasformazione “Smart”: 

1. predisporre e monitorare in modo partecipato e condiviso un piano regolatore della smart city, realizzando interventi "dimostratori" localizzati in aree della città; 

2. definire specifici obiettivi di miglioramento del benessere dei cittadini sulla base di indicatori riconosciuti a livello internazionale e specifici sui diversi campi: culturale, economico, urbanistico, ambientale, sociale, paesaggistico, anche restituendo spazi per i bambini/e; 

3. predisporre un piano strategico per la continuità della città, che includa le azioni per la manutenzione urbana e l’adattamento ai cambiamenti climatici; 

4. predisporre forme di concessione perché le associazioni e le comunità locali possano gestire gli spazi pubblici nell’ottica della sussidiarietà, sviluppando ad esempio anche gli Orti Urbani, nell'ambito di un piano per l’espansione del verde pubblico, la creazione di tetti verdi e lo sviluppo dell’agricoltura multifunzionale; 

5. predisporre un piano strategico per aprire i dati della città; 

6. assicurare il libero accesso alla rete anche attraverso Wi-Fi gratuito negli spazi pubblici, piazze dell’innovazione, punti di accesso pubblici; 

7. predisporre piattaforme per la partecipazione dei cittadini alle deliberazioni e alle diverse iniziative realizzando allo stesso tempo un piano organico per l’alfabetizzazione digitale e la partecipazione, per l’invecchiamento attivo, la cooperazione educativa e la formazione diffusa. Sostenere la facilitazione all'accesso alle risorse informative e l'apprendimento all'uso di tecnologie abilitanti per i cittadini attivi, per esprimere il valore di smart community; 

8. promuovere pratiche evolute di collaborazione dei cittadini attraverso: la mappatura delle diverse realtà operanti nei territori, l'analisi dei patti territoriali, i format ludico-partecipativi per l'esplorazione urbana, progettando e realizzando campagne d'ascolto; 

9. trasformare gli spazi pubblici e di aggregazione in luoghi di vera e propria produzione di diverse forme di conoscenza e di azione culturale, favorendone la connessione con la dimensione sociale e il sistema produttivo innovativo, realizzando centri di co-working e piazze dell’innovazione, definendo accordi con aziende, datori di lavoro e amministrazioni pubbliche per favorire il lavoro agile e la mobilità intelligente, favorendo la rinascita della mobilità pubblica, anche attraverso il potenziamento tecnologico delle infrastrutture; 1

10. riscoprire e affermare il valore della creatività come leva di cambiamento, istituendo progetti di social networking territoriale per le diverse aggregazioni giovanili, creando centri per lo sviluppo della innovazione competitiva nelle imprese dell’area urbana, mettendo in rete la filiera dell’ICT, promuovendo così l'innovazione tecnologica di prodotto e di processo.

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