SMART CITY >

FIRENZE

  • Progetti: 6
  • Investimenti: 109076256
  • Popolazione: 356118
Il progetto Smart City per la città di Firenze si pone l’obiettivo di dare le linee guida per il futuro urbano fino al 2030 e si sviluppa tramite il così detto Smart city Plan, un vero e proprio masterplan dedicato ai cittadini e al miglioramento delle loro condizioni di vita. Il programma, cercando di raggiungere obiettivi concreti per la città ed il territorio metropolitano è uno strumento di programmazione che offre una visione coordinata della vita urbana dal punto di vista architettonico e urbanistico, di infrastrutture e mobilità, di efficienza energetica e sostenibilità ambientale, sempre mettendo al centro la dimensione sociale della convivenza civile. 
La vera ragione del progetto Firenze Smart City sta nella ricerca di un metodo in grado di concentrare tutte le migliori energie sull'obiettivo di una città sostenibile e solidale, davvero intelligente perché, grazie alle reti sociali e le spinte innovative, è in grado di migliorarsi sempre anche di fronte alle difficoltà apparentemente insormontabili. Essere una città Smart, per Firenze, significa far proprio il concetto di “resilienza”, ovvero la capacità di adattarsi al cambiamento, di rispondere alle crisi aprendo scenari nuovi. 
 La definizione più diffusa di “Smart City” si limita all'ammodernamento tecnologico delle componenti sociali e dello sviluppo urbano al fine di ottenere la miglior governance possibile con il minor investimento di sforzi. Per il Comune di Firenze il concetto è stato ampliato integrando la definizione di adattamento. La città intelligente è quindi quella in grado di adattarsi, ovvero modificare le proprie strutture fisiche e sociali, al fine di assicurare la qualità della vita e dell’ambiente anche a fronte delle maggiori difficoltà territoriali prodotte dai cambiamenti climatici. 
Firenze quindi non punta semplicemente ad adeguarsi al cambiamento, ma vuole essa stessa cambiare nel processo di costruzione. Sarà Giacomo Parenti il Direttore Generale del Comune di Firenze, che si occuperà del progetto Smart City da lui così definito: 

“Risposte sociali, economiche e ambientali nuove, per resistere nel lungo periodo alle sollecitazioni dell’ambiente e della storia. In questo senso la resilienza è una componente necessaria per lo sviluppo sostenibile e quindi durevole, agendo in via prioritaria sui modelli organizzativi e gestionali dei sistemi urbani. Le città intelligenti sono sostenibili e le città sostenibili sono resilienti. La Firenze di domani è una Firenze che coglie l’opportunità, a partire dal Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile (SEAP), approvato a seguito dell’adesione della città al patto dei Sindaci nel 2010. Il Piano vede al 2020 la riduzione del 21% delle emissioni di CO2 in atmosfera e si pone l’obiettivo di guardare oltre: al 2030, con l’obiettivo stimato di riduzione al 40%. Lo sguardo di prospettiva arriva addirittura al 2050, con un target di riduzione del 70%: è un obiettivo ambizioso, che nessuno è in grado di garantire oggi trattandosi di una città storica e d’arte in cui interventi rilevanti e significativi non sono sempre possibili, ma non dobbiamo rinunciarvi anzitempo perché possiamo fare affidamento sull’energia creativa e innovativa che questo territorio ha sempre saputo esprimere. Sviluppare uno Smart City Plan è un compito arduo: grazie al progetto STEEP (System Thinking for Effi ciency Energy Planning), abbiamo avuto l’occasione di confrontarci in Europa e con le città di Bristol (UK) e San Sebastian (Spagna). Abbiamo condiviso con i nostri partner che è necessario considerare la città come un complesso sistema di processi dove tutti i vari elementi e fattori della vita urbana sono connessi; in questo contesto, una singola azione di un singolo settore in città influenza e ha ricadute nella realtà su tutti i settori, in quanto parte integrante e integrata di un unico sistema efficiente ed efficace. 
Tuttavia lo Smart City Plan è uno strumento e - in linea con il suo stesso nome - non può che essere smart e semplice: è uno strumento flessibile, in grado di aggiornarsi e tenere conto delle evoluzioni e innovazioni soprattutto nei settori chiave individuati, ovvero efficientamento energetico, mobilità e ICT; è uno strumento operativo ma anche un compendio di obiettivi e risultati. E’ un piano che per avere successo deve essere partecipato e quindi deve essere condiviso con tutti coloro che vivono Firenze, per residenza e per attività. Nell'ottica partecipativa, proprio dal basso devono poter arrivare stimoli e suggerimenti che fanno poi di una strategia e di una pianificazione l’arma vincente per la sua stessa realizzazione. E’ un percorso lungo; la prima tappa dello Smart Florence Plan è al 2030 e solo attraverso una lungimirante analisi supportata da indicatori chiari, facilmente misurabili e immediatamente riconoscibili, in cui l’utente finale è il nostro primo obiettivo, possiamo dotarci di uno strumento che non sia solo enunciazione di princìpi ma - grazie alle azioni in esso ricompreso - sia anche attuativo e di risultato. 
Con il SEAP è stato possibile ricavare una moltiplicazione dei benefici a medio-lungo termine (al 2020) tramite un piano delineato e la formalizzazione e il dettaglio di politiche energetiche che tenevano conto delle politiche in atto, con una visione più completa e integrata e con l’interazione settoriale. Se non vogliamo definirlo “il piano dei piani”, possiamo comunque affermare che il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile è stato l’espressione di un’azione unica, congiunta e sinergica dell’amministrazione che ha incluso e amplificato gli obiettivi e i risultati dei vari settori e piani esistenti, di recente approvazione o in fase di revisione. Con lo Smart City Plan il Comune di Firenze vuole andare oltre non solo come orizzonte temporale ma anche come documento di programmazione: non un action plan, non una semplice descrizione strategica ma uno spazio di discussione per evidenziare le eventuali barriere, le misure e le azioni da adottare per realizzare una strategia locale di smartness da poter progressivamente estendere e far conoscere, indagando inoltre su come promuovere e aumentare la consapevolezza e il coinvolgimento attivo dei cittadini. Sarà un documento che passo dopo passo ci accompagnerà verso la Firenze di domani: elettrica, a volumi zero, green, sostenibile, resiliente, in una parola smart.”

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