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SPS, Intervista a: Massimo Merli, VP Industry, Schneider Electric

9 maggio 2017
“Schneider Electric si definisce lo specialista globale nella gestione dell’energia e dell’automazione. Ci rivolgiamo al mondo dell’industria, della distribuzione elettrica, al settore building, al mercato IT, in particolare con soluzioni per l’ambito data center e per la continuità dell’alimentazione elettrica, e a numerosi settori verticali. La nostra proposta si caratterizza per la capacità di integrare tutte queste nostre expertise e competenze nelle soluzioni che offriamo ai diversi mercati, mettendo al centro sempre - come punto di partenza e fondamentale elemento per coniugare performance, crescita e sostenibilità - l’efficienza energetica. Dal punto di vista tecnologico, le nostre offerte sono caratterizzate da una continua innovazione, apportata a tutti i livelli: dai componenti in campo alla rete, dai sistemi hardware al software, alle infrastrutture, fino al cloud e alle applicazioni digitali.”
In quali comparti pensate che l'automazione avrà maggior sviluppo e crescita nel futuro prossimo?

Questo è certamente il momento di puntare sullo “smart manufacturing”: ovvero sulla trasformazione digitale del mondo manifatturiero, attraverso una integrazione intelligente ed efficiente di tecnologie IT e tecnologie operative. Oggi nel momento in cui un’azienda manifatturiera affronta i temi dell’innovazione del suo parco macchine, delle linee, ma anche del modo di gestire la produzione e di trasformare la propria offerta cercando nuovi modelli di business e linee di ricavo, ha la possibilità di sfruttare le grandi opportunità offerte dalla connettività. Attraverso il digitale, si trasformano le macchine e gli impianti in elementi di un ambiente che dialoga, in cui i dati diventano fonte condivisa di informazioni utili per migliorare l’efficienza operativa e gestionale, incidere in modo significativo su processi quali, ad esempio, la manutenzione, ed anche trasformare il modo in cui gli operatori lavorano con le macchine, ottenendo sia più efficienza sia più sicurezza.

Quali novità presentate a questa edizione di SPS IPC Drives?

La nostra presenza alla fiera è focalizzata proprio sullo smart manufacturing. È nostra intenzione mostrare al mercato ciò che già offriamo e soprattutto il modo in cui le aziende utilizzano queste tecnologie, con la presenza nell’area Know How 4.0 in cui “esporremo” casi d’uso ed esempi che interessano tutti i diversi “livelli” di un impianto. Per l’ambito di controllo industriale, ad esempio, troveremo il nuovo ePAC M580 High End “Hot Stand by”, e una gamma di soluzioni SCADA (ClearSCADA, CitectSCADA, Telemetria ScadaPac 57xx) innovative e connesse; per gli inverter, ATV340 che completa la gamma Altivar Machine per applicazioni ad elevate performance; si potrà poi provare l’innovativo software HMI Vijeo 360. Altre importanti novità verranno dall’offerta Tesensors, con innovativi safetyswitch RFID contactless, lettori RFID con output digitale e badge management integrato (XGS), i primi sensori ultrasonici al mondo certificati E2, nuovi trasmettitori di pressione dedicati alle apparecchiature mobili (XMEP); per la connettività, sarà presentato il primo switch industrial cloudconnected. Non mancheranno, infine le novità Harmony per una migliore interazione con il pannello di comando e l’ottimizzazione delle macchine con timer, potenziometri.

Sono sempre di più gli operatori che svoltano nel campo dell'automazione. Come può un'azienda emergere e differenziarsi sul mercato?

Due sono i fattori differenzianti chiave oggi. Sapere essere più veloci del mercato, anticipando con la propria proposta le esigenze e le tendenze emergenti – e sapere accompagnare le aziende clienti nel percorso di trasformazione attraverso un rapporto diretto e continuo. Le aziende oggi possono sentirsi disorientate di fronte a cambiamenti che possono sembrare radicali: noi sappiamo che è possibile attuare un percorso di digitalizzazione graduale, adatto alle specificità di ogni impresa, che sia fonte di competitività e capacità di innovazione. Un altro aspetto che riguarda noi vendor è la disponibilità di una piattaforma completa, end to end, legata all’innovazione nell’industria. Schneider Electric è un attore unico sul mercato proprio per la sua capacità di offrire soluzioni che interessano ogni livello, dal componente in campo al controllo, dalla rete edge alle piattaforme cloud e digitali, passando per le analytics e le applicazioni.

Smart City e Industry 4.0 sono temi di grande attualità, dove la tecnologia e l'automazione sono protagoniste. Come si inserisce la vostra azienda in questo comparto in rapido sviluppo?

La nostra azienda è assolutamente protagonista in questo comparto. Noi siamo convinti della necessità di integrare mondi diversi e la nostra forza è la capacità da un lato di innovare attraverso l’integrazione fra tecnologie digitali e operative, dall’altro attraverso soluzioni che mettono al centro l’efficienza energetica - unendo ad esempio i mondi della distribuzione elettrica e dell’automazione. La terra nei prossimi 40 anni affronterà pesanti sfide, che si giocheranno in buona parte sul fronte dell’energia: la richiesta di energia raddoppierà, ma dovremo dimezzare le emissioni di gas serra per contenere il cambiamento climatico. Secondo Schneider Electric, l’unica soluzione per questa difficile equazione è triplicare la nostra capacità di essere efficienti. È un obiettivo non facile da raggiungere, ma fin da oggi è necessario essere consapevoli di cosa ci aspetta e iniziare ad agire: anche perché l’efficienza energetica ha il vantaggio di tradursi in efficienza operativa, produttività, risparmio di costi.

Pad. 6 - Stand F029-E024

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