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Fanghi e innovazione: soluzioni tecnologiche più innovative

6 luglio 2016
Individuare le soluzioni tecnologiche più innovative ed efficienti per valorizzare i fanghi residui della depurazione in chiave di economia circolare. È l’obiettivo della consultazione preliminare di mercato aperta da Gruppo CAP nell’ambito di WaterPIPP (Public Innovation Procurement Policy), il progetto finanziato dalla Commissione Europea.
Oltre a partecipare a WaterPIPP, Gruppo CAP ha aperto la consultazione in seguito al “Meet the market event”, il seminario coordinato da ARCA sul WaterPIPP, svoltosi il 22 giugno presso Palazzo Pirelli a Milano. Durante il seminario, CAP ha presentato al mercato le proprie esigenze in materia di ricerca di soluzioni innovative per la gestione dei reflui.
Oggi i 59 depuratori del Gruppo CAP producono 70.000 tonnellate all’anno di fanghi: il 43% viene smaltito in agricoltura; il 40% viene conferito in discarica; il 17% infine viene sottoposto ad essicamento e riutilizzato, ad esempio, nei cementifici.

La consultazione preliminare di mercato, aperta sulla base dell’art. 66 del nuovo Codice degli Appalti, punta ad informare gli operatori economici sulle esigenze dell’azienda, acquisendo al tempo stesso informazioni approfondite sugli sviluppi tecnologici recenti, per poter poi procedere alla preparazione di eventuali appalti. In particolare l’obiettivo di CAP è indagare il mercato - inteso sia come mercato maturo per appalti di lavori, servizi e forniture sia come mercato per appalti di servizi di ricerca e sviluppo - per la valorizzazione dei fanghi e il miglioramento della gestione e smaltimento degli stessi, partendo dal concetto che – in ottica di biobased economy e di riconsiderazione delle attuali pratiche di smaltimento – anche i fanghi prodotti dagli impianti di depurazione possono essere trattati e valorizzati per ulteriori usi.

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