ANEV: Obiettivo 100% rinnovabili

Anche in Italia si può. A dirlo è ANEV, Associazione Nazionale Energia del Vento, che ha reso noti i risultati della ricerca sulle energie rinnovabili condotta dalle università di Standford, Berkeley, Berlino e Agrhus.
Uno studio condotto da 27 ricercatori e pubblicato sulla rivista scientifica Joule spiega come, anche in Italia, sia possibile raggiungere l’obbiettivo “100% Rinnovabili” al 2050, con un risparmio procapite annuo di 7.733 dollari. A commentare e rendere noti i risultati della ricerca è ANEV l’associazione di protezione ambientale (riconosciuta ai sensi della Legge 8 luglio 1986 n. 349) nata nel luglio 2002 che vede riuniti circa 70 aziende che operano nel settore eolico, e oltre 5.000 soggetti, tra cui produttori e operatori di energia elettrica e di tecnologia, impiantisti, progettisti, studi ingegneristici e ambientali, trader elettrici e sviluppatori che operano nel rispetto delle norme e dei regolamenti Associativi. 
Come riportato dall’associazione, lo studio analizza la possibile evoluzione del sistema energetico di 139 Paesi sulla base della domanda dei settori trasporti, riscaldamento/raffrescamento, industria, agricoltura, foreste e pesca, giungendo alla conclusione che lo “scenario tutto rinnovabili” “Wws” (“wind, water and sunlight”) è raggiungibile all’80% già nel 2030 e al 100% nel 2050. Rispetto allo scenario “business-as-usual””(Bau), il Wws permette una riduzione della domanda energetica del 42,5% grazie al maggior tasso di elettrificazione alle attività di estrazione, trasporto e raffinazione evitate e alla più alta efficienza negli usi finali, con benefici di costi, dell’occupazione e della salute. Il Wws permetterebbe infatti di creare 24,3 milioni di posti di lavoro permanenti aggiuntivi e di evitare la morte prematura di 3,5 milioni di persone all’anno al 2050. In termini economici si avrebbe un risparmio sui costi dell’inquinamento di 22.800 miliardi $/anno e climatici di 28.500 mld $/anno. 

Per quanto riguarda l’Italia, i ricercatori stimano un carico di domanda complessivo al 2050 di 240,5 GW nello scenario Bau, derivante per il 33,3% dal settore trasporti, 25,8% dal residenziale, 25,7% dall’industria, 13,5% dal terziario e 1,7% da agricoltura e pesca. Se fosse invece raggiunto il Wws, il carico non supererebbe i 134,9 GW (-43,9% rispetto al Bau), con residenziale al 32,3%, industria (25,5%), trasporti (20,4%), terziario (19,2%) e agricoltura e pesca (2,5%). Il costo dell’energia (Lcoe) in Italia sarebbe quindi destinato a scendere. Tale costo pari a 9,68 cent $/kWh nel 2013, si attesterebbe nel 2050 a 10,80 cent $/kWh nel Bau e a 7,66 cent $/kWh nel Wws. Quest’ultimo scenario permetterebbe un risparmio procapite di 382 $ l’anno, che sale a 7.733 $ l’anno considerando anche i minori costi climatici (-3.870 $/anno) e sanitari legati all’inquinamento (-3.481 $/anno). Lo studio, pubblicato su Joule, calcola che con il Wws l’Italia potrebbe evitare al 2050 fino a 46.543 morti premature all’anno per inquinamento (scenario medio 20.577 decessi evitati) e creare 485.857 nuovi posti di lavoro (al netto dei 164.419 persi nel settore dei fossili). 
L’ANEV a valle dei risultati di questo studio, ribadisce l’importanza strategica del settore eolico e di quello delle Rinnovabili per l’Italia. Le Energie Rinnovabili quindi sono convenienti e apportano benefici tangibili all’ambiente, all’economia, alla salute dei cittadini. 

ANEV è membro di Confindustria Energia ed è l’Associazione Italiana presente nel Board direttivo delle corrispondenti associazioni Europee e Mondiali quali il WWEA–GWEC–EWEA oltre ad aderire a UNI–CEI-AIEE. Tra gli scopi dell’Associazione vi è quello di concorrere alla promozione e utilizzazione della fonte eolica in un rapporto equilibrato tra insediamenti e natura, nonché quello di promuovere la ricerca e lo sviluppo tecnologico finalizzato all’utilizzo della risorsa vento e all’uso razionale dell’energia, oltre che alla diffusione di una corretta informazione basata su dati reali.